Diritto alla salute negato? blitz a San Berillo durante la vaccinazione antinfluenzale

Diritto alla salute negato? blitz a San Berillo durante la vaccinazione antinfluenzale
18 Dicembre 2020 Andrea D'Urso

Nota stampa

Cooperativa Sociale di Comunità Trame di Quartiere in relazione al blitz delle forze dell’ordine presso il quartiere di San Berillo

Ieri, 17 dicembre 2020, presso i locali di Palazzo De Gaetani, sede della Cooperativa Sociale di Comunità Trame di Quartiere, è stato somministrato il vaccino antinfluenzale da parte della Croce Rossa Italiana. L’iniziativa rientra all’interno di una campagna realizzata da Croce Rossa e patrocinata dal Comune di Catania per fornire il vaccino principalmente a quei cittadini che sono privi di tutele sanitarie, quali ad esempio senzatetto e migranti, nonché a tutti quelli che lo avrebbero richiesto. 

In contemporanea allo svolgimento dell’iniziativa, si è svolta a San Berillo un’operazione delle forze dell’ordine che ha visto coinvolti Polizia Municipale, Esercito, Guardia di Finanza e Polizia. L’ingente dispiegamento di forze di pubblica sicurezza ha creato un clima di tensione che non ha permesso il tranquillo accesso ai locali di Palazzo De Gaetani per la somministrazione del vaccino, tanto che gli stessi operatori della Croce Rossa hanno terminato il servizio in anticipo per la mancanza di utenti. Grazie alla disponibilità di Croce Rossa e vista la difficoltà riscontrata nel poter erogare con serenità il servizio, si è già programmata una nuova iniziativa nei prossimi giorni. 

La situazione di cui siamo stati testimoni ha visto un servizio di interesse generale, la somministrazione dei vaccini, enormemente depotenziato da un altro servizio pubblico, quello della sicurezza. Questa sorta di “conflitto” ha, di fatto, negato il diritto alla salute a quelle persone sprovviste di tutele e, in generale, a chi non è riuscito ad accedere al vaccino a causa della scarsa disponibilità ˗ tra queste vi sono, anche e soprattutto, numerose persone anziane che vivono nella zona. 

Non riteniamo vi sia un servizio più importante dell’altro, ma, come abbiamo già messo in evidenza in varie occasioni, crediamo che le problematiche sociali e il tema della sicurezza siano interconnessi. Entrambi non solo non dovrebbero essere trattati come disgiunti o addirittura trovarsi in conflitto l’uno con l’altro, ma, al contrario, dovrebbero essere posti al centro di un lavoro congiunto tra attori pubblici, del terzo settore e della cittadinanza attiva.

Proprio riguardo a questo tema, nello scorso maggio un gruppo di abitanti di San Berillo, con il supporto di Trame di Quartiere, ha sottoscritto una lettera indirizzata al Questore, al Prefetto e all’Assessore dei Servizi Sociali del Comune di Catania per richiedere un incontro con l’obiettivo  di trovare soluzione in merito all’ordine pubblico e alla grave situazione sociale che vivono gli abitanti di San Berillo con pieno spirito collaborativo. Al momento non abbiamo ricevuto alcuna risposta.