Perché SottoSopra è un modello innovativo che necessita sostegno

Perché SottoSopra è un modello innovativo che necessita sostegno
19 Ottobre 2020 Andrea D'Urso

SottoSopra – Abitare Collaborativo è un progetto in cui siamo impegnati a partire dalla fine del 2019 in partenariato con Oxfam Italia Intercultura, Diaconia Valdese, Sunia Catania, Impact Hub e Comune di Catania (Direzione Politiche Sociali). 

Se non lo conoscete ne abbiamo parlato qui (https://www.tramediquartiere.org/progetto/sottosopra-abitare-collaborativo/) e qui (https://www.esperienzeconilsud.it/sottosopra/).

SottoSopra è un progetto reso possibile grazie al bando Housing Sociale 2018 di Fondazione con il Sud ed è una scommessa in cui Trame di Quartiere ha investito una fetta importante delle proprie energie per sperimentare sulla propria pelle un modello innovativo per abitare San Berillo e recuperare le aree marginali e dismesse senza cedere alla gentrificazione o al divertimentificio (a nostro parere, solo i bistrot e la movida non saranno sufficienti per salvare il mondo).

Perché lo riteniamo un modello innovativo? 

Con SottoSopra non si intende dare una risposta numericamente significativa al problema dell’abitare ma piuttosto sperimentare una soluzione alternativa che intrecci diversi livelli legati all’abitare: recuperare un contenitore (Palazzo De Gaetani, di cui abbiamo parlato in primis nella nostra web serie https://youtu.be/LbqVll1SfDM) che possa ospitare spazi per l’abitare insieme ad attività di aggregazione, di lavoro e di produzione culturale fortemente intrecciate con il quartiere in cui si collocano. 

Il cuore del progetto è costituito da un alloggio per nove persone in condizioni di disagio abitativo che ne potranno usufruire attraverso un bando (di prossima pubblicazione) e, soprattutto, accettando di intraprendere un percorso verso l’autonomia abitativa attraverso il supporto di tutti i partner del progetto. L’alloggio occuperà una porzione del primo piano che ospita anche una piccola foresteria ed una sala in comune ad entrambi.

Il piano terra, che già ospitava la sede di Trame di Quartiere con due sale destinate ad attività ed esposizioni, si amplierà attraverso la realizzazione di una caffetteria con funzione di portierato sociale e servizi di prossimità e il recupero della corte interna.

Dopo un’iniziale e laboriosa operazione di sgombero dei materiali accumulati ai piani superiori in tanti anni di storia pregressa e, soprattutto, dopo la sistemazione abitativa degli occupanti dello stabile (ne parliamo qui https://www.tramediquartiere.org/una-nuova-casa-per-gli-ex-occupanti-di-palazzo-de-gaetani/), i lavori per la manutenzione straordinaria dell’immobile e il miglioramento sismico sono stati consegnati ad inizio febbraio ed hanno dopo poco scontato il fermo imposto per l’emergenza Covid-19. Ad oggi risultano pressoché ultimati i lavori strutturali e si procede a marce forzate per consegnare gli alloggi entro il mese di novembre. 

SottoSopra è un progetto aperto poiché alla sua conclusione resteranno comunque ulteriori spazi da ultimare (il piano secondo) o da recuperare interamente (la casina accessibile dalla corte interna); tali spazi rappresentano l’opportunità di pensare a ulteriori funzioni da accostare a quelle esistenti per costruire un contenitore fatto soprattutto di relazioni e di scambi, sia con l’esterno ma anche nelle sue dinamiche interne.

SottoSopra ha cambiato Trame di Quartiere, o meglio ha imposto a questo gruppo la necessità di alzare l’asticella per provare a crescere riuscendo a fare fronte ad un carico di responsabilità mai sperimentate prima.

La gestione del servizio di alloggio e della caffetteria hanno accelerato il processo di costituzione (avvenuto già lo scorso giugno) di una Cooperativa sociale di Comunità di San Berillo con l’obiettivo di poter contribuire a fornire opportunità lavorative legate allo sviluppo delle attività nel quartiere.

Come tutte le avventure, i rischi stanno dietro l’angolo: gli imprevisti di un cantiere di recupero su un immobile storico in condizione di abbandono, le incognite legate all’avvio di attività aperte al pubblico in un momento complicato ed in un contesto fragile, la necessità di trovare un quadro di sostenibilità per le risorse che in questo momento apportano tempo e competenze in larga parte su base volontaria. Per questi motivi è importante dare forza a questo esperimento, se lo si condivide, supportandolo concretamente e in prima persona. Ci sono diversi modi e il più semplice è senza dubbio quello di donare risorse di qualsiasi natura (forniture, tempo, contatti) e intestarsi una parte del cambiamento che stiamo costruendo.

SAN BERILLO VA ABITATO

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