Sperimentare solidarietà e reinventare la “normalità”

Sperimentare solidarietà e reinventare la “normalità”
24 Aprile 2020 Andrea D'Urso

31 gennaio 2020 il Consiglio dei ministri n. 27/2020 delibera lo stato di emergenza sanitaria per l’epidemia da corona virus, a seguito dell’emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale, dichiarata dall’OMS.  

Dall’annuncio del primo focolaio al nord Italia,  la nostra quotidianità è radicalmente cambiata. Le misure di restrizione attraverso un decreto dopo l’altro hanno messo in pausa le nostre iniziative culturali, sociali e il cantiere in corso del progetto  SottoSopra- Abitare Collaborativo  all’interno di Palazzo De Gaetani. L’emergenza in corso ci ha portati di fronte ad una realtà  in cui ognuno ha l’obbligo di sperimentare la solidarietà per gli “ultimi” attraverso dei servizi di sostegno alimentare, economico e sanitario attivati in tutto il territorio italiano come le raccolte e donazioni, la spesa sospesa all’interno dei supermercati, o nuove piattaforme in cui raccogliere webinar gratuiti,  informazioni, richieste e servizi utili.

La piattaforma di Action Aid   covid19italia.help un progetto no profit, organizzato e diretto interamente da volontari e volontarie, nato per condividere informazioni utili  con lo scopo è di verificare, aggregare ed etichettare segnalazioni di varia natura, al fine di mettere in contatto richieste di aiuto e offerte di beni e servizi. Vengono inoltre raccolte e pubblicate iniziative solidali, culturali e dirette a promuovere ed implementare telelavoro e didattica a distanza oltre alle normative, direttive istituzionali e dati. 

Catania Solidale creata dalla Rete catanese #Restiamoumani-incontriamoci è un portale che sarà in continuo aggiornamento per raccogliere tutte le informazioni relative a servizi e iniziative che il Comune di Catania, associazioni, gruppi spontanei e cittadine e cittadini hanno attivato sul territorio. L’appello delle Associazioni, Fondazioni ed Enti siciliani sottoscritto  il 3 Marzo scorso a fronte della pandemia in corso per il rispetto dei diritti inviolabili dell’uomo e dei diritti costituzionali delle persone indigenti, disabili e senzatetto  ha avuto delle risposte concrete e dato il via a delle azioni di volontariato per la distribuzione dei pasti, kit igienico sanitari, assistenza e  servizi.

La mappa della solidarietà creata dal nostro Laboratorio di Innovazione Sociale raccoglie alcuni  servizi fondamentali attivati a  Catania  durante l’emergenza Covid – 19.

La Carta della solidarietà  sempre in continuo aggiornamento così come la mappa è  un infografica con contatti utili, orari  e il servizio offerto come la distribuzione dei pasti, la raccolta alimenti o i servizi di prima necessità.

Lo stato di emergenza nel quartiere San Berillo e la solidarietà condivisa tra gli abitanti e associazioni

Sul quotidiano La Sicilia l’articolo di Pinella Leocata  pubblicato il 3 Aprile seguito dal servizio del TGR andato in onda il 4  Aprile e il servizio del TG1 andato in onda il 10 aprile , evidenziano che all’interno del quartiere l’emergenza è stata sempre presente. Tutti i  giorni  si fatica ad avere un luogo dove vivere o dormire, dei diritti,  un vero e proprio lavoro, dei servizi essenziali. 

“Se ognuno di noi nel piccolo fa qualcosa.. in anonimato, piccoli gesti, un piatto di pasta con il pesto ogni tanto” 

La frase di Francesco Grasso (per noi amichevolmente Franchina) descrive un bisogno essenziale, il significato e l’emergenza di solidarietà e di condivisione che ha sempre caratterizzato tutti gli abitanti di San Berillo. La solidarietà  tra gli abitanti e le associazioni all’interno del quartiere sono delle azioni necessarie per colmare dei bisogni, il dialogo e lo scambio reciproco. Iniziano così delle vere e proprie “azioni di solidarietà” insieme agli abitanti di San Berillo e Officina Rebelde come la raccolta e la distribuzione  degli alimenti e beni di prima necessità per chi è in difficoltà,  all’interno di Palazzo De Gaetani tutti i giorni dalle 13:00 alle 15:00 e l’avvio  del Fondo di solidarietà per San Berillo  con il contributo e il  sostegno di cittadini, aziende e organizzazioni. 

Mentre cerchiamo di reperire guanti e mascherine continuiamo a ricevere tante telefonate con richieste di sostegno e, per fortuna, una quantità di offerte che non immaginavamo. Non è stato semplice riorganizzare i propri spazi e  attività per fare fronte ad una situazione eccezionale, apriamo ogni giorno Palazzo de Gaetani  e passiamo tante ore in videoconferenza per continuare a scrivere progetti, pensare attività e formarci per quello che ci aspetta a breve. È normale domandarsi adesso cosa sia la normalità, sarebbe ingenuo pensare a questo periodo come una sospensione temporanea che precede il ripristino del mondo com’era. Dovendo ripensare ogni giorno una condizione di normalità e costruire in maniera creativa un’idea di futuro, sia come individui che come associazione del terzo settore, prendiamo in prestito le parole di Annie Ernaux che ci ricorda che

“E’ un tempo propizio a rimettere le cose in questione, un tempo per desiderare un mondo nuovo.”