Fare spazio: sperimentare i diritti nella città

FARE SPAZIO mira ad avviare una riflessione e co-progettazione degli spazi pubblici di San Berillo Vecchio per renderli maggiormente fruibili e per innescare un processo rigenerativo del quartiere. Partendo dal presupposto che lo spazio sia un diritto fondamentale, il suo recupero si tramuta in un’opportunità per co-creare e co-decidere, per rafforzare gli spazi di resilienza di comunità, in cui le persone abbiano davvero la possibilità di esprimere e concorrere a migliorare la società. In particolare, l’intento è di superare la dicotomia decoro/degrado urbano, per cui ciò che non rientra nel decoro viene etichettato come degrado. Diversamente, questa proposta si prefigge sia di approfondire le pratiche spaziali degli abitanti, sia di attivare un percorso di riappropriazione di tutti quei luoghi interstiziali e marginali che invece si presentano ancora semi-abbandonati e derelitti. A tal fine, si affiancherà ad un lavoro sul campo di natura socio-antropologica, un’attività complementare di animazione territoriale volta al coinvolgimento dei diversi attori nel percorso di co-produzione di conoscenza e di definizione dei “desiderata”. Nel progetto la ricerca e l’azione insieme alle comunità si nutrono a vicenda in un circolo virtuoso ed esperienziale di mescolanza di saperi tecnici e locali.

Fare spazio” riguarda lo spazio pubblico di S.Berillo Vecchio, esso si rivolge in prima istanza a chi vive abitualmente il quartiere. Ciononostante, esso non vuole essere un progetto auto-referenziale, ma, al contrario, si prefigge di divenire occasione per creare una contaminazione positiva non solo tra i vari attori del quartiere, ma anche tra il quartiere e la città. Per tali ragioni “Fare spazio” mira a coinvolgere, nelle diverse attività proposte, sia soggetti sociali che in forma diversa abitano il quartiere, riconoscendo nei suoi spazi una funzione relazionale (da residente, da lavoratore, da membro di un’associazione etc.) sia altri attori territoriali, sia altri cittadini potenzialmente interessati. Il fine è quello di creare una connessione tra i target (migranti, sex workers, abitanti storici, associazioni territoriali) utilizzando lo spazio pubblico come catalizzatore abilitante di interazione e ricostruendo una dimensione pubblica di quartiere.

Partner del progetto
Partner Tecnici