Narrazioni

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27 febbraio 2018 massimo finistrella

NARRAZIONI – riflessi di San Berillo

Trame, memorie e storia di un quartiere che non si lascia cancellare

fino al 27 maggio 2018, Palazzo de Gaetani, via Pistone 59, Catania

 

Dopo due anni dall’avvio del progetto di Trame di Quartiere nel quartiere di San Berillo a Catania e in un momento di transito significativo per la sua storia, apre la mostra NARRAZIONI- Riflessi di San Berillo, a partire dal 2 marzo, presso Palazzo De Gaetani in via Pistone 59 a Catania.

L’esposizione si articola in varie installazioni che illustrano un processo di ascolto, ricerca, coinvolgimento e attivazione degli abitanti per promuovere la rigenerazione urbana del quartiere.

A partire da testimonianze, racconti e studi raccolti attraverso i laboratori di video-documentazione e teatro sociale promossi da Trame di Quartiere sono state create le installazioni esposte nella mostra. Attraverso l’installazione ‘La linea del tempo’ si può ripercorrere la storia di San Berillo dal 1693 ai giorni nostri, poi grazie alla rielaborazione di fotografie, installazioni video e audio, si può approfondire la memoria del quartiere ascoltando direttamente le testimonianze e gli aneddoti di abitanti vecchi e attuali.

L’allestimento è stato curato dai partecipanti alle iniziative di Trame di Quartiere, tutti giovani con diverse competenze utili a indagare la complessità di un quartiere come San Berillo, tra questi ci sono ingegneri, urbanisti, studenti di lettere, arte e pianificazione del territorio provenienti dall’Università di Catania e l’Accademia di Belle Arti.

Questi preziosi materiali rielaborati attraverso strumenti nuovi trovano oggi una cornice nello spazio espositivo di Palazzo De Gaetani (l’edificio recentemente ristrutturato da Trame, nel cuore del quartiere di San Berillo), costituendo una premessa per le prospettive future verso uno spazio di narrazione permanente in cui attraverso il racconto e le storie si rafforzano le relazioni tra abitanti, luoghi e pratiche di riqualificazione.

Diversi eventi scandiranno il mese in cui la mostra è in programmazione: il 2 marzo, oltre l’inaugurazione della mostra, avverrà in contemporanea l’anteprima di San Berillo Web Serie Doc 2: saranno proiettati i primi episodi della nuova stagione della web serie prodotta da Trame di Quartiere all’interno del laboratorio di video documentazione condotto dalla regista Maria Arena e online su YouTube sul canale omonimo San Berillo Web Serie Doc.

La settimana successiva Trame di Quartiere organizzerà un incontro con ex abitanti del quartiere di San Berillo, con l’intento di creare una connessione tra i vecchi abitanti e i nuovi e tracciare una ricostruzione sempre più attendibile del vecchio quartiere. 

Giorno 16 marzo avverrà la presentazione del libro Ho sposato San Berillo di Francesco Grasso, conosciuto da molti come Franchina, che continua a raccontare nel suo secondo libro la sua storia e il suo legame con il quartiere. La mostra chiuderà giorno 8 aprile. 

ORARI DELLA MOSTRA

Sarà visitabile tutti i sabato dalle 19,00 alle 23,00

tutti i giorni su prenotazione per scuole e gruppi scrivendo a associazione@tramediquartiere.org.

Ulteriori iniziative e aperture speciali, come durante la notte dei musei, saranno comunque segnalate attraverso la pagina facebook Trame di Quartiere. Ingresso con sottoscrizione volontaria.

CREDITI

Direzione artistica: Maria Arena

Coordinamento allestimento: Federica Castiglione

Comunicazione: Massimo Finistrella e Flavia Monfrini

Ufficio stampa: Massimo Finistrella

Supporto tecnico: Francesco Lo Cicero

 

INSTALLAZIONI

SPECULA-SPECULORUM, TRAILER a cura di Verdiana Di Franco e Flavia Monfrini

Lo spettacolo itinerante per le vie di San Berillo ha raccontato memorie legate allo sventramento degli anni ‘50 e al tessuto sociale che lo abita attualmente. L’installazione mostra alcune tracce di questa tappa fondamentale all’interno del nostro processo di interazione con il quartiere.

 

IL FUTURO HA LE PAGINE BIANCHE di Noemi Aprea

Dieci quadernetti, nove fotografie istantanee e un pannello in PVC. Dimensioni 200×100 cm. Le foto istantanee, collocate nella quinta di ogni quaderno, catturano momenti di vita ordinaria del quartiere San Berillo. Ogni fotografia, scattata all’interno del quartiere, ne mostra un aspetto, dalle architetture usurate alle strade vuote, da chi vi abita o vi lavora a chi, passando di lì per caso, ha deciso di farsi fotografare. Il presente del quartiere è quello immortalato nelle istantanee ma come sarà poi non è dato saperlo. Il suo futuro infatti è ancora da scrivere.

 

MURO DELLA MEMORIA di Federica Castiglione

Frammenti di parole, buste postali, una lettera da una donna a un’altra donna, parole che rimandano alla memoria del quartiere. Una corda piena di desideri della gente di San Berillo, voci di uomini e donne tra le pagine di un diario, pensieri e architetture di carta che formano un libro racconto dal titolo ‘Memoria un cuntu su San Berillo’.

 

SPAZIO DELLE RELAZIONI a cura di Gabriella Bonaccorsi, Giuseppe Cavaleri, Alice Palazzo, Alberto Platania, Nicoletta Raia, Sofia Tortorici. Supporto all’allestimento: Mariagiovanna Italia, Maria Chiara Salemi

Sviluppata su tre diversi piani narrativi interconnessi, racconta, attraverso diari, audio e parole le relazioni tra i personaggi del testo drammaturgico realizzato dai partecipanti al laboratorio di teatro sociale “Abito, dunque sono”, che andrà in scena in primavera.

 

SPAZI E PERSONE NEL TEMPO di Carla Barbanti e Elisa Privitera

L’installazione ripercorre alcuni momenti significativi che hanno interessato la città di Catania, nel tentativo di ricostruire le vicende che hanno contribuito a trasformare spazi e usi di una grande porzione di città. Come percepiamo oggi Corso Sicilia? Cosa esisteva prima dei vuoti in Corso Martiri della Libertà? Cosa propone il progetto dell’architetto Cucinella per quest’area? Nel frattempo a San Berillo Vecchio cosa succede? Quali sono le progettualità ad esso inerenti?

Queste sono le domande che ci siamo poste nel ricostruire una linea del tempo dal 1943 ai giorni nostri. Poiché la comprensione del quartiere San Berillo non può prescindere dallo sviluppo urbanistico che lo ha generato, l’installazione è accompagnata da mappe storiche dal ‘600 al ‘900 che evidenziano come il quartiere sia cresciuto, al di fuori delle mura della città e come alcuni segni siano ancora riconoscibili. Ma gli studi richiedono tempo, per cui questa installazione è pensata come un progetto in fieri, ovvero aperto agli stimoli esterni, ai ricordi, ai racconti e alle conoscenze per incrementare il lavoro di ricerca sul quartiere.

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