5. Un’altra Africa

Negli episodi 5 e 6 si parlerà di immigrazione. A raccontarci la vita nel quartiere saranno i membri della comunità senegalese, una comunità coesa e stabile presente a San Berillo fin dal 1987 e quindi ormai protagonista, insieme agli altri abitanti, di alcuni cambiamenti passati e in atto nel quartiere. In questo episodio ad introdurci al tema sono le voci genuine dei bambini. Per loro, di origini straniere, ma nati a Catania, è chiaro: “i senegalesi si trovano qui perché è qui che vogliono stare!”. Per gli adulti la situazione è più articolata. Seka è un lavoratore ambulante del vicino mercato, la fiera, Demba un abile carrozziere. Ci raccontano la loro esperienza di migranti che, come spesso accade, arrivano in Italia non per una scelta consapevole. Nonostante le difficoltà, spesso legate alla clandestinità, trovano a San berillo una nuova casa. Sono loro a testimoniare come anche chi parte da situazioni svantaggiate, può continuare a riporre fiducia nel futuro e a credere che il mix tra culture sia una possibilità e una ricchezza per tutti. San Berillo può essere un laboratorio di intercultura, anche se i problemi e le divergenze non mancano e, come testimoniano altri abitanti, una così massiccia presenza di stranieri spesso non è accettata ed è piuttosto considerata uno degli ostacoli alla riqualificazione del quartiere. Interviene anche Angelo Villari, assessore alle politiche sociali del comune di Catania, che ricorda il grande sforzo di Catania nei confronti dei continui arrivi di migranti. Tuttavia non emergono programmi specifici per far fronte alla situazione di San berillo. In più i fondi insufficienti determinano la delega di molti servizi alle organizzazioni di volontariato.

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